 |
Progetto: Fattoria sociale Bravalipè
L'Azienda
agricola Ciattoni e l'associazione RomSinti@politica hanno avviato le
attività del progetto Fattoria
sociale bravalipè,
un incubatore multiculturale formativo/lavorativo finalizzato alla
occupabilità dei giovani. La sede del progetto è Città S. Angelo,
provincia di Pescara, in Contrada San Vittorito in un terreno
agricolo di circa due ettari. Il progetto nella sua fase di
allestimento è realizzato con l'auto finanziamento, le donazioni, il
contributo di singole persone ed enti pubblici e privati, la
sponsorizzazione.
Natura
e cultura - La
crisi culturale e del lavoro
La
crisi d'identità dei nostri ragazzi e ragazze è sotto gli occhi di
tutti. Assistiamo
a fenomeni di identificazione extra culturale, organizzazioni
devianti dove i nostri giovani perdono ogni giorno un pezzo della
loro vita, della loro storia, si allontanano dall'appartenenza
culturale, incapaci di inserirsi in un mondo a loro ostile e
proibito. In tale ambito ha luogo la generazione di uno spazio
discordante e virtuale dove l'inclusione sociale diventa un tabù.
Con la promessa di un tenore di vita lussuoso e luccicante, entrano
in questi spazi inconsapevoli di ciò che li attende.
Attività
illegali, gestiti da professionisti della mala vita reclutano
le vittime in un sistema difficilmente sfaldabile, lì vengono
ridotti a pura manovalanza, strumenti per arricchire e ampliare
i loro imperi. Molte volte tali emolumenti si giustificano dietro la
facciata del perbenismo, aziende impeccabili.
In
altri casi, vere e proprie cosche, evidentemente criminali, si
servono di tali risorse declinando i rischi di responsabilità
ad alibi consolidati dagli stereotipi dell'opinione pubblica, il
vecchio ma sempre funzionante capro espiatorio.
Tali
circostanze producono l'azzeramento della dignità interiore legata
all'ethos d'appartenenza in quanto codeste attività, bandite dalle
regole della tradizione, creano senso di rimorso e disistima. Un
processo di svuotamento inarrestabile dei valori morali.
Persi
di vista la verità circa il senso e l'etica del lavoro, le
potenzialità interiori sono ridotti e dirottati a servizio della
criminalità. Le nuove generazioni finiscono per approdare in terreni
minati, altamente pericolosi, alienanti sul piano psicologico-
identitario, dove il confine tra consentito e non consentito è quasi
saltato del tutto, un vuoto nella delimitazione fra bene e male che
lascia spazio ad altro, l'inquietudine del nulla, una ferita aperta
in cui penetrano i virus della società. Un grande vuoto incolmabile
dalla tradizione ma allettante per i mandanti del male.
Giunti
a questo punto, più propriamente è in dubbio la relatività tra
l'abilità e la rappresentatività. Fenomeno denominato dalla
sociologia come crisi di identità nel ruolo sociale.
Nella
società moderna l'identità è direttamente collegata e
proporzionata alla configurazione professionale,
mentre
oggi
il giovane è impossibilitato ad auto rappresentarsi perchè è
venuto meno l'esercizio di una funzione produttiva, la sua
configurazione professionale.
Abbandonati
i mestieri tipici del passato ai giovani non rimane che il fantasma
di essi, l'orientamento si è perso in un mondo consumistico venerato
dall'industria, una società in cui il talento per i lavori del
passato (dal recupero alla creatività, dallagricoltura
familiare allartigianato) non si percepisce più portatore di
cultura.
Il
magnetismo che regola la giusta direzione per il giovane non
proviene più da un sentire interiore, cioè riflesso da un pregresso
culturale, ma la sorgente di attrazione proviene dall'esterno, dai
margini della comunità civile dove fonti di lavoro si trovano
a buon prezzo, dove il solo requisito richiesto è la
disperazione alla vita, la pura sopravvivenza.
La
giusta direzione si può trovare nella riscoperta di un sé a
volte misconosciuto e negato paradossalmente per primo dai giovani.
Il
Progetto Fattoria sociale
Le
Fattorie Sociali sono imprese agricole che offrono servizi culturali,
educativi, assistenziali, formativi e di inclusione sociale e
lavorativa per soggetti deboli o svantaggiati. L'agricoltura sociale
trova le sue radici più profonde nelle forme di solidarietà e nei
valori della reciprocità che contraddistinguono le aree rurali.
L'intreccio
che si determina tra dimensione produttiva, dimensione relazionale
con le piante, con gli animali, con la natura e quella familiare e
comunitaria, ha permesso all'agricoltura di assolvere sempre più ad
una funzione sociale. I soggetti a cui si rivolge l'agricoltura
sociale sono soprattutto quelle persone che, provate da diverse forme
di disagio, possono trovare nelle attività agricole una possibilità
per dare un senso alla propria vita.
Il
progetto Fattoria sociale Bravalipè si propone di realizzare le attività legate alla cultura del territorio,
dell'ambiente, dell'agricoltura; attività sportiva e amatoriale,
maneggio, ippoterapia, peed terapia; servizi culturali, educativi,
formativi e occupazionali.
Il
progetto Fattoria sociale Bravalipè è un centro aggregativo rurale,
interculturale e multidisciplinare, rivolto ai giovani e le loro
famiglie per sviluppare percorsi
individualizzati volti a migliorare l'occupabilità e la riscoperta
dei valori della ruralità e del territorio; valorizzare il capitale
umano e culturale come motore di attivazione dello scambio di
conoscenze, della fiducia, della partecipazione attiva allo sviluppo
del territorio, armonizzando in modo inedito le peculiarità del
mediatore
culturale ed
un'assistenza specialistica integrata.
Gli
spazi della Fattoria sociale Bravalipè saranno dotati di strutture
ed attrezzature atte ad offrire servizi nei quali gli ospiti si
sentano attivi e partecipi al fine di trarre benefici sul piano
culturale sociale, psicologico, fisico e mentale attraverso
laccrescimento dellautostima ed il miglioramento della persona.
La
fattoria sociale oltre ad essere tutoring
nell'inserimento
nel mercato del lavoro incarnerà
la figura professionale e innovativa dell'Agente
di Sviluppo Umano che
assiste la persona disagiata nell'inserimento nella società locale.
Obiettivi
generali
Il
progetto Fattoria sociale Bravalipè procederà alla realizzazione e
allimplementazione degli obiettivi principali che di seguito
elenchiamo:
riproduzione
dei valori di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, nonché del
patrimonio storico, architettonico, culturale e creativo, che
rendono tipica la ruralità
integrazione
tra lattività produttiva agricola e lofferta di servizi
culturali, sociali, educativi, formativi e occupazionali, per
migliorare la qualità della vita.
sviluppo
di progetti di ricerca, sperimentazione e diffusione di innovazioni
per favorire lo sviluppo sostenibile nelle aree rurali, nonché per
diffondere modelli duso e di valorizzazione delle risorse
produttive, ambientali e culturali delle aree rurali, mediante le
quali soggetti con bisogni e risorse diversificate trovino risposte
di qualità alle loro esigenze
riaffermazione
del valore ideale del lavoro e la sua funzione sociale e collettiva,
inteso come spinta all'attività produttrice. La riscoperta del
senso e il piacere della creatività, alla base del concetto del
lavoro
recuperare
il concetto di lavoro facendo leva sul piacere che stimola al
lavoro, calarsi nel fondo delle pulsioni originarie all'attività
umana dove risiede la creatività
la
natura e la cultura come l'arte del lavoro.
Obiettivi
specifici:
accoglienza
e presa in carico individuale;
mediazione
interculturale;
orientamento
al lavoro in fattoria, bilancio di competenze e inserimento;
consulenza
per l'avvio di attività auto-imprenditoriali in ambito rurale;
attività
didattiche e ricreative per il dopolavoro e doposcuola
|
 |